22-24 LUGLIO 2023

Mettersi in gioco è sempre bello e se lo condividi con un gruppo di amici crei un legame indissolubile.
Questo è quanto è successo esattamente un anno fa, quando alcuni dei componenti della squadra VDR Cycling Team, sono partiti da Sasso Marconi portando il nome di Andrea, figlio di Francesco Guiduzzi, scomparso prematuramente in un tragico incidente stradale poche settimane prima dell’evento, fino a San Giovanni Rotondo, percorrendo gran parte della strada statale Adriatica senza fermarsi nemmeno nelle ore notturne se non per qualche ristoro.
Rieccoli dopo un anno esatto pronti a partire per un’altra avventura questa volta la meta è in direzione opposta: il Passo dello Stelvio!
Inutile scrivere cosa rappresenta lo Stelvio per un ciclista, è l’olimpo! Tante imprese sono state scritte nella storia del ciclismo dai grandi corridori su queste strade.
Come si dice “squadra vincente non si cambia” e così sarà sia nei componenti del gruppo, anzi sono aumentati di tre unità, sia nelle attività commerciali come Eminflex che consolida con entusiasmo la partnership per il secondo anno, Etruscottica di Sasso Marconi e Alè Cycling leader nell’abbigliamento tecnico che ha preparato le maglie personalizzate dell’evento.
Rigorosamente in ordine alfabetico: Juri Battaglia, Cesare Berti, Stefano Bottoni, Michele Cobianchi, Daniele Fabbri, Francesco Guiduzzi, Damiano Iubini, Riccardo Longhi, Massimiliano Mazzanti, Francesco Tafuro, Paolo Venturi, Fabio Veronesi

IL PERCORSO
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Lunghezza salita: 25 Km
Quota partenza: 907 metri
Quota arrivo: 2758 metri
Dislivello: 1851 metri
Pendenza media: 7,6 %
Tornanti: 48
Da Prato allo Stelvio al Passo dello Stelvio si percorrono circa 25 Km, partendo da una quota molto bassa, 907 metri sul livello del mare, fino a raggiungere la vetta a 2758 metri, 1851 metri di dislivello con tratti molto pedalabili che non superano il 9% di pendenza.
Dopo il centro di Prato allo Stelvio, per i primi 4,5 Km, la strada prosegue piuttosto lineare seguendo il vicino torrente Solda. Superato Gomagoi, le pendenze iniziano ad aumentare e, dopo un svolta a sinistra, si affronta il primo dei 48 tornanti. Da quota 1360 metri in poi ci sono pochi tratti per respirare, la salita infatti prosegue costante tornante dopo tornante. Giunti a Trafoi si affronta il tratto più impegnativo, dopo il bivio delle 3 Fontane ci si trova proprio sul fianco della montagna, con la strada che entra in una fitta pineta. Arrivati a questo punto siamo quasi a metà percorso e restano ancora 1100 metri di dislivello da superare. Il punto più impegnativo della salita allo Stelvio da Prato è nei pressi dell’albergo Weisser Knot, man mano che si sale il panorama che si spalanca sotto i nostri occhi è maestoso, la fatica si farà sentire e alzando gli occhi al cielo si potrà vedere la vetta. Questo tratto è un po insidioso, la strada infatti si stringe leggermente per poi affacciarsi su un rettilineo che da un po’ di respiro.
Al km 17 siamo quasi giunti sulle cime dell’Ortles ad una quota di 2094 metri, gli ultimi alberi ci abbandonano e si entra nel tratto senza vegetazione dove si può trovare sempre della neve o della pioggia. A 7 Km dalla vetta la pendenza è del 8-9% e impone di salire con regolarità senza alcun tratto per poter fiatare.




CENA E PERNOTTAMENTO: Hotel Perego











